Orticaria colinergina, cosa la scatena

L’orticaria colinergina è una forma di orticaria piuttosto frequente, si parla del 7% dei casi circa, senza distinzione tra uomo o donna.

L’orticaria colinergina si riconosce perché è caratterizzata da piccoli pomfi che causano prurito, appaiono e scompaiono abbastanza velocemente. Nella maggior parte dei casi appaiono sul collo, gli arti superiori e le spalle. Difficilmente compaiono su mani, volto e ascelle, ma comunque non è da escludere la possibilità.

Cause scatenanti dell’orticaria colinergina

A scatenare l’orticaria colinergina possono essere diversi fattori. Il primo tra tutti è l’aumento della temperatura corporea. Quando pratichiamo esercizi fisici, ci sottoponiamo a trattamenti in sauna o siamo vittime di un forte stress o un’emozione intensa, la temperatura del corpo sale e con lei anche la sudorazione.

Altre cause di questo aumento sono anche l’ingestione di cibi molto speziati e di bevande alcoliche. Non tutti risentiamo ugualmente di queste situazioni, la sensibilità personale gioca un ruolo fondamentale.

L’orticaria colinergina può apparire in forme più o meno gravi, sempre con piccole papule di 1-5 mm e con alone dalla sfumatura violacea. Tuttavia è sempre strettamente collegata all’aumento della temperatura corporea e la sudorazione. I ponfi caratteristici si presentano solitamente in un arco di tempo che varia dai 5 ai 30 minuti dopo l’esposizione alle condizioni appena citate. Possono durare invece fino a tre ore dopo.

I mesi freddi sono quelli peggiori per chi soffre di orticaria colinergina, lo sbalzo caldo-freddo infatti aumenta la comparsa dei pomfi, l’estate il problema si attenua fino a quasi scomparire.